I Missionari Passionisti

Il Fondatore dei Passionisti, S. Paolo della Croce, nacque ad Ovada, in provincia di Alessandria, il 3 gennaio del 1694. A 26 anni gli apparve la Madonna la quale gli annunciò che egli avrebbe dovuto fondare una Congregazione religiosa nella quale si doveva fare perenne memoria della Passione del suo Figlio Gesù. Dopo poco tempo, Paolo si stabili sul Monte Argentario, in Toscana. Da quel luogo di solitudine, di preghiera e di penitenza la sua fama di santità si diffuse presto dovunque. Molti vescovi lo invitarono nelle loro diocesi per evangelizzare i fedeli attraverso le missioni al popolo e gli esercizi spirituali. I frutti di conversioni, i miracoli che accompagnavano la sua predicazione e l’entusiasmo suscitati erano straordinari.
Molti giovani chiesero ben presto di condividerne lo stile di vita e l’ideale di santità. Nacque così la Congregazione dei Passionisti. Papa Benedetto XIV ne approvò solennemente la Regola nel 1741.
Oltre che zelante missionario, Paolo della Croce, fu il più grande mistico del ‘700 ed un illuminato direttore spirituale. Dotato da Dio di vari carismi straordinari, guidò molte anime ai vertici della perfezione cristiana. Morì a Roma il 18 ottobre 1775. Papa Pio IX lo iscriveva nell’albo dei santi il 29 giugno 1867.
La Congregazione dei Passionisti conta oggi circa 2000 religiosi sparsi in quasi tutto il mondo. Compongono la sua grande famiglia spirituale anche 40 monasteri di clausura, 8 Istituti di vita attiva e un Istituto Secolare.
Oltre il Fondatore, sono saliti alla gloria degli altari molti suoi figli: S. Gabriele dell’Addolorata, S. Vincenzo M. Strambi, S. Innocenzo Canoura (spagnolo), Beato Domenico, Beato Isidoro (belga), Beato Bossilkof (bulgaro), e numerosi altri. La Congregazione dei Passionisti è davvero una “madre feconda di Santi” (Paolo VI).





